Tatuaggi e piercing:perché?

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Può apparire strana ed incomprensibile ad un adulto la volontà di un adolescente di sottoporsi a pratiche di modifica del proprio corpo, spesso anche molto dolorose, come tatuaggi e piercing. Che valore hanno queste scelte, che a volte possono cambiare radicalmente il proprio aspetto? Possono nascondere un malessere? Cerchiamo di capire insieme quali sono i motivi alla base di una scelta sempre più comune tra i ragazzi.
L’adolescenza si presenta come una fase di transizione in cui i ragazzi devono rielaborare la propria immagine di sé, passando dall’idea di sé come bambini a quella di sé come adulti. Certamente, uno dei cambiamenti maggiori avviene proprio nel corpo, che durante questi anni cresce e matura, fino a diventare il corpo dei “grandi”. Proprio la necessità di riappropriarsi del nuovo corpo diventa uno dei compiti fondamentali che l’adolescente deve affrontare per poter dire concluso il suo percorso, per poter diventare un adulto completo e consapevole. Ma non sempre è facile accettare ciò che sta cambiando così rapidamente e, in qualche caso, che sta diventando qualcosa che non ci piace. Dopo aver registrato i cambiamenti fisici, dobbiamo infatti imparare anche ad accettarci mentalmente per come siamo diventati.

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La televisione: amica o nemica?

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La televisione è ormai considerata il mass media elettronico più diffuso nelle nostre case e molte persone ormai la considerano come principale strumento d’informazione, come filtro della realtà che ci circonda. Uno strumento che affascina e, in molti casi, tiene compagnia.

La televisione suscita però, specialmente nella popolazione adulta, sentimenti contrastanti. Come accennato in precedenza, possedere un televisore è ormai la normalità; non doversi scomodare per acquistare un giornale su cui leggere le notizie dal mondo ma avere tutte le informazioni che si desiderano lì, immediatamente, non è certo una cosa da poco. L’estesa gamma di programmi forniti dalla televisione dà alla persona la possibilità di occupare il proprio tempo come meglio crede, divertendosi, informandosi, rilassandosi tranquillamente sul proprio divano.

Contemporaneamente, si condivide però l’idea che la televisione possieda un lato “oscuro”, un potere spaventoso e difficilmente controllabile. La credenza più diffusa è che la tv abbia il potere di conquistare le menti dei nostri bambini, plagiandoli, condizionando i loro pensieri e i loro comportamenti. Sembra che queste credenze siano diffuse nella maggior parte della popolazione e che questo “potere dei mass media” sia vissuto come un qualcosa di magico, difficile da controllare, e soprattutto da impedire.

È importante sottolineare come queste preoccupazioni abbiano un fondo di realtà, venendo spesso confermate da studi e ricerche sull’argomento, riferite in particolare alla fascia d’età che va dall’infanzia all’adolescenza. Ma quali sono i rischi della tv? Continua a leggere

Dobbiamo comunicare le “cattive notizie” ai nostri figli?

Quando dobbiamo dare una brutta notizia, in molti casi decidiamo di non coinvolgere i bambini. La loro scarsa esperienza, le difficoltà nello spiegare certe situazioni, un sistema nervoso ancora in crescita, un funzionamento cognitivo non ancora pienamente sviluppato, tutto sembrerebbe giustificare la decisione di non parlare degli eventi negativi prima di una certa età. Solo la consapevolezza di un adulto o di un adolescente maturo giustifica una specifica attenzione nella comunicazione di certe notizie. Oppure no? Un professionista che lavora a contatto con i bambini impara rapidamente che i piccoli possiedono capacità che sembrano quasi sovrannaturali. Essi riescono infatti a comprendere molto più di quanto non sembri. Molto più di quanto, forse, non riesca a fare un adulto, specialmente quando non si usano parole. Questo è ancora più vero nelle situazioni di grande stress e difficoltà, come possono essere una grave malattia, specialmente se il malato è il bambino stesso, o la morte di un parente stretto. Il vissuto del proprio corpo e il malessere dei propri cari, nonostante sia spesso un tabù di cui non si può parlare, produce delle conseguenze importantissime nella psiche del bambino e dell’adolescente. Qui analizzeremo in particolare queste due situazioni, ma quanto verrà detto rimane valido per tutti quegli eventi che sconvolgono la vita della famiglia.

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